La carbonara, per me, è una cosa seria ma senza troppe regole rigide. Le dosi le regolo sempre in base a quante persone siamo, un uovo a testa. Il resto vien da se. Per due persone calcoliamo 200 gr di pasta (spaghetti o rigatoni), 1 uovo intero, 1 tuorlo, il guanciale quanto basta, pecorino romano fresco grattugiato, pepe nero, sale. Per due persone uso 1 uovo intero + 1 tuorlo. Per quattro persone 1 uovo intero e 3 tuorli e cosi via. L'uovo intero resta sempre uno. Per prima cosa metto il guanciale in padella a freddo e lo lascio rosolare lentamente. In teoria non servirebbe l'olio, rende tutto più grasso e più godurioso. Come si dice, si mangia una volta sola, quindi tanto vale farsi male. Nel frattempo preparo la crema. In una ciotola sbatto le uova con una bella manciata di pecorino romano grattugiato, un pizzico di pepe e un pizzico di sale. Il composto deve essere bello cremoso. Metto l'acqua aper la pasta a bollire e la salo. Quando la pasta è quasi al dente, la scolo (tenendo la parte dell'acqua di cottura) e la trasferisco direttamente nella padella con il guanciale. La faccio finire di cuocere li, aggiungendo poca acqua di cottura alla volta per creare una base cremosa. A fuoco spento verso il composto di uova e giro energicamente. Se vedo che si sta asciugando troppo, aggiungo ancora un po di acqua di cottura fino ad ottenere la consistenza giusta. Cercate di basarvi voi ad occhio il quanto si asciuga, al limite la togliete dal fuoco per non rischiare che l'uovo diventi frittata. Consiglio di mangiarla caldissima. Se si raffredda, diventa colla. E la carbonara non perdona.